giovedì 21 agosto 2014

Cinque donne intorno al co-working

Oggi vi proponiamo un nuovo viaggio alla scoperta di uno spazio accolto dai vicoli della prima periferia di Verona. Una nuova diversarchitettura dal numero 97 della rivista Architettiverona.

Foto Lorenzo Linthout -  http://www.linthout.it/


Metter piede all'interno degli spazi dell’associazione culturale  Thimonnier, fa quasi vivere un salto indietro nel tempo. Per raggiungere lo stabile che la accoglie, incastonato fra case datate e scuri in legno segnati dalle intemperie,  si percorre fino in fondo un vicolo che si imposta su Corso Milano. Gli spazi  adibiti ai lavori dell’associazione, sono situati in un capannone precedentemente destinato ad attività artigianali, con alti soffitti, pavimenti industriali e grandi vetrate. Gli interni sono contraddistinti da un carattere molto vintage: pezzi di modernariato si affiancano a grandi tavoli da tipografia, manichini e specchi sartoriali, macchine da cucire, cavalletti e assi di legno allestiti come piani di lavoro. In qualche punto, pronti a farci tornare immediatamente ai giorni nostri, fanno capolino pc e grandi stampanti multifunzione.


Eppure, questo spazio dall’aspetto un po’ antico, è quanto di più moderno possa offrire il panorama lavorativo anti crisi. Thimonnier è un co-working, ovvero uno spazio condiviso, dove diverse professionalità spartiscono affitto, bollette e allestimenti ma anche un intenso “fare rete”  che porta le diverse figure coinvolte ad entrare l’una nel progetto dell’altra. Rispetto ai co-working cui siamo abituati, introduce una discriminante in più: è il primo completamente al femminile.

La storia di Thimonnier è un racconto corale di esperienze e vite che si intrecciano. Nel 2013 Ginevra Gladioli è una giovane neo laureata in Lingue e Scienze Politiche, rientrata in Italia dopo una stimolante esperienza di Erasmus in Estonia, paese tendenzialmente povero ma con una voglia prorompente di riscatto, concretizzata attraverso un dirompente fermento culturale. Ginevra incontra Beatrice Olocco, studiosa di lingue Orientali, innamorata di sartoria e desiderosa di aprire un’attività in questo campo. Entrambe cercano uno spazio in cui poter concretizzare le proprie idee. Il locale ideale esiste: è una ex tipografia sita in Corso Milano. Lo spazio è di proprietà di Simona Penna, grafica in cerca di un acquirente per gli ampi locali ereditati insieme all’attività di famiglia. Simona sta cercando di disfarsi dell’immobile,  per poter continuare la propria attività in uno spazio più piccolo e gestibile, ma ben presto si trova coinvolta dal progetto di rinnovamento e creatività imprenditoriale portato avanti da Ginevra e Beatrice. L’incontro di queste tre esistenze da origine a Thimonnier. Simona infatti, donna, imprenditrice di se stessa e con tanta voglia di rimettersi in gioco, viene inglobata a pieno titolo nel progetto.



A ottobre 2013, Ginevra, Simona e Beatrice, a cui nel frattempo si è aggiunta Giovanna Ambroggi, tengono a battesimo la loro creatura. Essa porta un nome francese che oltre ad essere quello dell’inventore della macchina da cucire, sta anche a significare, in maniera davvero profetica,  timoniere, ovvero colui che si butta nel viaggio.


Ginevra è l’anima di Diplomart http://www.diplomart.org/, progetto di “diplomazia culturale” che realizza eventi allo scopo di scardinare i cliché cui siamo abituati.  Attraverso eventi finalizzati alla diffusione delle arti, della conoscenza e dello scambio di saperi, non vi sono più nazionalità e confini, ma solamente “saper fare”.

Simona,  rinnovandosi, mantiene viva la tradizione di famiglia portando avanti l’attività delle Grafiche San Massimo. 

Beatrice e Giovanna guidano con passione Up-plomb http://www.up-plomb.org/, associazione culturale finalizzata a promuovere la tradizione sartoriale Italiana. Per fare questo realizzano le proprie personalissime collezioni e organizzano workshop rivolti a chiunque voglia provare a cimentarsi con taglio e cucito.

Ultima arrivata è Valentina Da Col, coraggiosa pioniera di Just Planned www.facebook.com/justplanned , attività di Wedding Planner e organizzazione eventi che punta a stravolgere la classica idea di matrimonio, pensandolo come un evento a chilometro zero e sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.      

     
I criteri selettivi per poter collaborare con il gruppo esistente sono molto rigidi: oltre all'aspetto di genere, che accoglie unicamente donne, è previsto che i progetti proposti siano lungimiranti, aperti al dialogo e di qualità. Ciascuna co-worker lavora su se stessa portando avanti la propria iniziativa, ma contemporaneamente apre il proprio progetto alle altre collaboratrici. Si crea così un tangibile flusso creativo che si concretizza negli eventi proposti al pubblico, ma soprattutto in ciò che è diventato l’immobile di Corso Milano 35. L’edificio ha svolto per tanti anni la funzione di tipografia: immaginiamo, anzi siamo certi, che dalle sue mura per lungo tempo, siano uscite tantissime storie interessanti. Thimonnier in quest’ottica  è la cosa più fortunata che sia potuta capitare a questo spazio: esso infatti potrà continuare a raccontare di imprese coraggiose, incontri interessanti e personalità, che con il loro carisma, arricchiscono il panorama culturale Veronese.

Tutto questo grazie a cinque donne, quattro attività, un co-working.

1 commento :

  1. Bellissimo articolo.
    La giovane Italia che non si piange addosso ma rincorre i propri sogni.
    Brave! #startup

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